In collaborazione con il preparatore fisico di Pallacanestro Biella, Roberto Marocco, vi propongo delle idee per l'allenamento casalingo.

In questo periodo di emergenza sanitaria e reclusione in casa, la forma fisica e il livello atletico inevitabilmente peggiorano.

Con un'alimentazione controllata e un adeguato movimento, si può però mantenere (se non addirittura migliorare) la propria forma fisica.

 

Come superare, in forma la reclusione casalinga causa coronavirus?

 

Lo stare in casa forzatamente rischia di trasformarsi in una costrizione di sedentarietà obbligata. Non è questo lo scopo del decreto. Ma per tanti è così. Anche in casa è possibile rimettersi in movimento, con esercizi adeguati, in base alla propria struttura fisica e livello di allenamento precedente. Qua potete trovare alcuni programmi per iniziare o mantenere la propria forma fisica.

 

Per tutti gli sportivi agonisti o amatoriali di un certo livello, conviene consultare il preparatore fisico direttamente per avere consigli su come mantenere il livello atletico.

I riferimenti li trovate qua e qua.

 

 

 

Chi è Roberto Marocco?

 

Mi chiamo Roberto, sono nato a Chieri - Torino - 35 anni fa. Cresciuto con l'amore per la pallacanestro, dopo il liceo, ho studiato scienze motorie, specializzandomi in quelle sportive e tecniche dell'allenamento; questo per trasformare la mia passione in un mestiere. Così ho iniziato a lavorare in squadre di pallacanestro e, dopo Torino, mi sono trasferito prima a Trento, poi a Biella – dove sono tutt'ora - come preparatore fisico, allenando la condizione fisica di giocatori provenienti da ogni parte del mondo.

Continuo a studiare, viaggiando negli Stati Uniti e “rompendo le scatole” agli allenatori più esperti di me. Questo per aggiornare sempre più il metodo e gli strumenti con cui alleno; ma anche per essere al passo coi tempi quando insegno ai miei studenti della facoltà di Torino, in cui sono docente a contratto.

La mia vita è caratterizzata da movimento: correre, nuotare, sciare su una tavola o pattinare su uno skateboard, pedalare, spingere in sala pesi, yoga o giocare a pallacanestro sono elementi imprescindibili nella mia quotidianità. Ciò che mi fa star bene, mi appassiona e mi diverte.

Credo non ci sia una strada sola per il movimento; ognuno ha la sua, l'importante è imboccarla con decisione verso la  destinazione a cui aspiriamo.

Come fa lo sportivo professionista con la necessità di essere pronto in gara, così ognuno di noi nell'affrontare la vita di tutti i giorni, con la soddisfazione di sentirsi in salute, energici, e pronti a qualsiasi sfida.

 

Nella tristezza del momento, caratterizzato dal Covid-19, si può cogliere l'occasione per sfruttare il tempo a casa e iniziare qualcosa di nuovo. Perché sono d'accordo con John Dryden quando afferma che “siamo noi a creare le nostre abitudini, poi sono le nostre abitudini a creare noi”. Qual migliore occasione per plasmarci a nostro piacimento. Con una buona abitudine, il movimento.